Che cada la tela

Il comitato No Muos di Niscemi torna a farsi sentire. Dopo 31 giorni di occupazione dell’aula consiliare il comitato ha infatti deciso di occupare una nuova sede.
Dopo 31 giorni è ormai chiaro a tutti da che parte stanno i consiglieri comunali di questo comune, incapaci ad esprimersi sulle proposte del comitato. L’intero consiglio comunale si è dimostrato inadeguato ad affrontare la questione MUOS non prendendo mai una posizione politica netta e ponendosi spesso in contrasto con il comitato.

Ma se il consiglio si è dimostrato sordo e incapace di dare delle risposte al movimento e ai cittadini ancora più indegno è stato il comportamento del Sindaco che, nonostante a parole si sia sempre dichiarato No MUOS, è passato al contrattacco nei confronti del movimento.

Non solo non ha accolto nessuna delle proposte del comitato ma ha concesso l’utilizzo di mezzi appartenenti al Comune di Niscemi per distruggere le barricate presenti in contrada Ulmo.

Giorno 23 e 24 Agosto le ruspe dell’ufficio tecnico del comune di Niscemi hanno infatti smantellato, in combutta con il reparto celere, le barricate costruite dai presidianti al fine di rallentare il traffico stradale e bloccare il transito di mezzi militari statunitensi necessari all’ultimazione del MUOS.
La nostra risposta non si è fatta attendere: ieri, giorno 25 Agosto, abbiamo occupato un ufficio del Comune di Niscemi riprendendoci ciò che ci spetta. Solo attraverso l’azione diretta, e non tramite la delega politica, è possibile riconquistare spazi fisici e sociali, riappropriarsi di ciò che la politica ci ha sottratto.
Occupiamo questo spazio nella piena convinzione che nessun dialogo è possibile con quest’amministrazione che per troppo tempo si è dichiarata falsamente No Muos e che invece si è dimostrata sfacciatamente PRO MUOS, al pari di Crocetta, non solo rimanendo inerme di fronte ai soprusi degli Stati Uniti ma addirittura compiendo un vero e proprio attacco al movimento rendendosi complice di fatto della costruzione delle antenne.

CI PRENDIAMO CIÒ CHE CI SERVE, CIÒ CHE AVEVAMO CHIESTO, CIÒ CHE CI SPETTA.


In una città in cui il conflitto sociale si inasprisce ogni giorno che passa, basti pensare al licenziamento dei lavoratori della casa d’ospitalità o al problema dell’acqua, e in cui la politica si è appropriata di qualunque aspetto della vita cittadina riteniamo fondamentale l’apertura e la riappropriazione di uno spazio fisico che sia la finestra del movimento No MUOS (e non solo) sulla città di Niscemi. Vi invitiamo a partecipare alle prossime iniziative, supportando uno spazio di contropotere,di controinformazione e di libertà. Un posto da cui ripartire e creare conflitto. Una breccia nei palazzi del potere.

No Muos ora, sempre. Ovunque.

Comitato No Muos di Niscemi

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