Così, giusto per completezza di cronaca: come ti censuro le proteste No MUOS

A più di un mese di distanza dal 70° anniversario dello sbarco angloamericano sulle coste di Gela, dal sito www.visionedioggi.it veniamo a scoprire che “nell’ambito del programma Piccola Grande Italia, l’Italia Che Stupisce (scritto proprio così, tutto in maiuscolo … ndr) , l’appuntamento settimanale con le tradizioni, l’arte, la cultura e l’artigianato dei piccoli grandi comuni italiani” è andato ed andrà in onda sui canali sky  un mini documentario sulle manifestazioni del 10 luglio 2013. Ci accingiamo perciò a guardarlo un po’ curiosi di capire come avranno raccontato il modo in cui gli abbiamo rovinato la festa, un po’ nostalgici per un’azione comunque la si voglia raccontare eclatante. Ed invece nulla! Semplicemente la contestazione No Muos viene cancellata. Nel documentario, dai toni propagandistici ché neanche l’Istituto Luce, siamo riusciti a malapena a scorgere tre bandiere No Muos. E’ stato censurato anche il presidente Crocetta, che per giustificare il solito immancabile ritardo aveva fatto riferimento alle stragi di civili e alle devastazioni che le forze alleate hanno compiuto in quelle date commemorate, come aveva già ricordato l’8 luglio lo storico Natale Musarra. Prima, s’intende, che lo stesso Crocetta rimanesse fulminato sulla via degli Usa.

Ma non intendiamo lagnarci, sulle contestazioni del 10 luglio ci pare che sia stato detto tutto il necessario ed anche di più. Semplicemente chiediamo ai vertici sky, e a tutte quelle testate che riporteranno il documentario medesimo, di farlo seguire o precedere da un breve filmato che qui indichiamo: 

” target=”_blank”>

.

Così, giusto per completezza di cronaca.