I pro-Muos scendono in campo nell’Università di Catania

Si è da poco conclusa la conferenza “ Campi elettromagnetici e MUOS: aspetti tecnici, normativi e sanitari” nrell’aula magna della facoltà d’ingegneria organizzata dal DIEEI ( dipartimento d’ingegneria elettrica, elettronica e informatica) e dalla sezione catanese dell’AEIT. Dopo una breve introduzione del dott. Pezzella,nella quale si è sottolineato che l’incontro era solo tecnico e quindi non aperto ai movimenti ed alla politica, c’è stata una lunga relazione (oltre un’ora con 100 slide) del prof. Casale Salvatore.

I partecipanti erano circa 50, la metà docenti , circa 20 studenti oltre al professore statunitense Oetting ed al responsabile dell’ambasciata Usa in Italia, che è intervenuto più volte,mentendo spudoratamente quando ha risposto alla domanda posta da un nostro intervento sul perchè la costruzione del Muos sia stata spostata da Sigonella a Niscemi.

Durante la sua relazione il prof. Casale si è dilungato sulla nocività delle OEM (Onde ElettroMagnetiche) di tostapani, televisioni, rasoi elettrici e ripetitori, mentre si è sentito rassicurato dalla visita avvenuta giovedì scorso nella base NRTF di Niscemi durante la quale gli hanno garantito che anche dall’interno monitorano gli effetti delle OEM ed I risultati verrebbero consegnati mensilmente all’ARPAS (c’è da star sereni con le volpi a guardia dei pollai).

A conclusione del nostro intervento abbiamo consegnato la relazione D’Amore e denunciato la mancanza di contradditorio con tecnici indipendenti, ma il prof. Casale conosce bene, D’Amore, Zucchetti e Mazzeo, ma a suo modesto avviso sarebbero “incompetenti”. Durante il dibattito anche gli altri interventi erano NoMuos, tranne una nota coppia di niscemesi spudoratamente filo-americani. Ha concluso il prof.Pezzella ribadendo che il movimento NoMuos sarebbe frutto di “panico ingiustificato” e consegnando ridicoli regalini agli ospiti statunitensi. Durante la conferenza alcuni studenti hanno volantinato il comunicato dei legali del coordinamento regionale dei comitati NoMuos e siamo rimasti d’accordo che a gennaio, per risarcire gli studenti della facoltà per questa pagliacciata propagandistica, ci si incontrerà per costruire un seminario più informativo con esperti non arruolati nelle truppe proMuos.
Comitato di base NoMuos/NoSigonella

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