IL MUOS È ILLEGITTIMO, la repressione arbitraria e immorale

Dietro la costruzione del MUOS ci sono responsabilità istituzionali gravissime, ma ad essere sanzionati sono le attiviste e gli attivisti del movimento NO MUOS.

 

Il MUOS è illegittimo perché

  • La base non poteva essere concessa perché mai autorizzata dal Parlamento ai sensi dell’art. 80 della Costituzione
  • Le autorizzazioni erano illegittime e carenti, come evidenziato dalla Verificazione ordinata dal TAR
  • Privo delle autorizzazioni necessarie, come le concessioni edilizie e il nulla osta del Genio Civile
  • Le revoche regionali del 29 marzo erano in realtà degli annullamenti, quindi i lavori sono abusivi
  • Non si capisce come la Soprintendenza di Caltanissetta abbia rilasciato il nulla osta paesaggistico a un’opera per la cui esecuzione è stata sventrata un’intera collina in piena riserva naturale
  • Altrettanto inspiegabile è il nulla osta dell’Azienda Foreste Demaniali malgrado l’installazione sia incompatibile con il regolamento della stessa riserva
  • Ai lavori partecipa una ditta priva di certificazione antimafia scortata in pompa magna dalle forze dell’ordine pronte a rimuovere i tappeti umani dei manifestanti (poi sanzionati e denunciati) che protestavano legittimamente.

Quali e di chi sono le responsabilità di un’opera illegittima oggi completata?

  • Sicuramente della Regione Siciliana, con le sue autorizzazioni e il balletto delle revoche e contro-revoche
  • Sicuramente del Governo Nazionale che ha sottoscritto trattati internazionali ai quali non era stato autorizzato appropriandosi di competenze del Parlamento
  • Sicuramente della Soprintendenza di Caltanissetta che ha concesso un nulla osta “inspiegabile”
  • Sicuramente dell’Azienda Foreste Demaniali con il proprio nulla osta altrettanto “leggero”
  • Sicuramente del Prefetto di Caltanissetta, che come apprendiamo dai file di Anonymus, mentre i lavori erano sospesi, brigava con Governo Nazionale, Regione e Governo Statunitense perché i lavori non si interrompessero e progredissero
  • Sicuramente della Questura di Caltanissetta che ha scortato in cantiere gli operai della ditta priva di certificazione antimafia, sanzionando chi protestava
  • Sicuramente di chi non ha vigilato sulla correttezza delle autorizzazioni e legittimità dei lavori.

Ma allora chi paga per queste responsabilità?

Solo le attiviste e gli attivisti per essersi opposti e puntato il dito contro chi calpestava il diritto, mettendo in pericolo la salute, l’incolumità, l’avvenire, l’identità culturale di un territorio pur di costruire una criminale base di guerra degli USA!

Sono tantissime le persone multate e denunciate perché si opponevano: contro di loro anche una campagna di autentica intimidazione che serve a sfiancare e a indebolire la protesta.

 

Terrorista è chi devasta, deturpa e militarizza i territori

Il coordinamento regionale dei Comitati NoMuos continuerà a battersi fino alla completa smilitarizzazione della Sughereta.

PROTESTIAMO CONTRO LA REPRESSIONE A NISCEMI e in Italia, per la libertà di tutte/i gli attivisti delle lotte sociali (No Muos, NoTav, disoccupati, occupanti di case, attivisti per i beni comuni, ecc.).

Additiamo CHI HA GRAVISSIME RESPONSABILITÀ NELLA  VICENDA MUOS e 46 ANTENNE NRTF.

 

Sabato 22 febbraio tutti/e a Caltanissetta: inizio del corteo alle ore 9,30  da  piazza Falcone Borsellino  fino al Palazzo del governo in Viale Regina Margherita. Al termine della manifestazione, intorno alle 12,30 si terrà una conferenza stampa davanti alla Prefettura.

 

Sabato 1 marzo alle 14,00 tutti/e a Niscemi in contrada Ulmo nel cuore della Sughereta.

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