JE SUIS NO MUOS – NOUS SOMMES NO WAR

logoNOMUOSDocumento No Muos sulla strage di Parigi e i bombardamenti in Siria

Dopo la tragica strage avvenuta a Parigi ci sembra doveroso contrastare duramente la dilagante propaganda xenofoba e militarista che è pericolosamente in atto. Questo martellamento mediatico, dove ingiustamente si classificano i morti di serie A e di serie B (si contano migliaia di morti ogni giorno nel mondo, per guerre, stragi e fame nel quasi disinteresse dei nostri mass media), è volta a seminare la paura necessaria sta servendo per giustificare un in intensificarsi di attacchi bellici su larga scala, un maggiore controllo militare anche nei nostri territori e un essere sempre più costretti a cedere fette più ampie della nostra libertà e delle nostre risorse nel nome di una ormai grottesco concetto di “sicurezza”.

Adesso forse sarà più chiaro che lottiamo da anni soprattutto per questo, per fare in modo che non si affermi quest’odiabile spirito neocolonialistacosì pregno di arroganza, tanto da sentirsi oltraggiato quando vede infrangersi l’illusione che si possa portare guerra e destabilizzazione ovunque nel mondo senza pensare che poi non ci siano ripercussioni pure all’interno dei nostri “sacri confini”.

Dopo la strage avvenuta a Parigi adesso molti capiranno finalmente che parteciamo a delle guerre da anni e questo renderà più comprensibile, a sempre più persone, quali sono le ragioni che ci hanno spinto a batterci come No Muos in tutto questo tempo. Con le nostre mobilitazioni (comprese le ultime mobilitazioni contro le esercitazioni Nato Trident), e con le nostre azioni dirette fin ora abbiamo cercato di opporci alla presenza di basi militari in tutta la Sicilia per impedire che le tensioni geopolitiche degenerassero sempre più travolgendo anche noi. Ci siamo battuti contro la militarizzazione delle nostre terre e ora che ci viene inevitabilmente presentato il conto, adesso, per assurdo, per la nostra “sicurezza” vorrebbero ancora imporci un’ulteriore militarizzazione delle nostre città e un maggiore controllo sulle nostre vite, che renderanno la repressione delle nostre lotte sociali ancora più aspre.

Non ci meraviglia quindi ora il modo in cui si strumentalizza questa strage di Parigi per infiammare gli istinti più razzisti, bellici e polizieschi e per far rendere più accettabile all’opinione pubblica l’immediato bombardamento aereo che ha colpito la Siria proprio qualche giorno dopo l’orrenda strage, di cui ancora non si capisce bene chi sono i reali mandanti. Sfrontatamente chi ci governa ed i media arruolati nella nuova crociata giustificano l’intensificarsi di guerre e bombardamenti, proponendo di buttare fuori i migranti e di blindare i confini dopo l’affronto ricevuto nel cuore dell’inviolabile Europa.

Da anni invece noi proponiamo il contrario. Abbiamo fatto davvero tanto in questi anni, ma ancora non basta per dare un massiccio e chiaro segnale che ostacoli questa irresponsabile corsa alla guerra. Abbiamo fatto numerose e partecipate manifestazioni, abbiamo invaso in massa la base di Niscemi più volte, ci si è arrampicati sulle antenne, abbiamo iniziato giornate di dialogo interreligioso (http://www.nomuos.info/i-no-muos-ricevono-la-solidarieta-delle-religioni/), abbiamo sostenuto la resistenza curda, la lotta del Rojava, si è data continua solidarietà ai migranti che sbarcavano in Sicilia, mobilitandoci per chiusura del Cara di Mineo ed opponendoci alle iniziative xenofobe neo-fasciste,  abbiamo quindi portato le ragioni dei No Muos ovunque e fraternizzato con numerose altre lotte in tutta Italia, sia contro la guerra e sia contro lo sfruttamento ambientale delle nostre risorse e delle nostre vite. Per ultimo, proprio prima dell’attentato a Parigi, abbiamo sostenuto il sabotaggio di una delle tre parabole del Muos da parte di Turi Vaccaro (http://www.nomuos.info/un-omino-col-martello/http://www.nomuos.info/e-turi-viola-il-muos/), dando risonanza anche a questo esemplare esempio che ulteriormente dimostra come se vogliamo possiamo concretamente ostacolare con la nostra partecipazione i criminali piani di guerra della classe che ogni giorno ci sfrutta e ci domina.

Sia chiaro per tutti, noi non vogliamo continuare questo percorso da soli, siamo per l’unione delle lotte, e da sempre vogliamo condividere questo percorso con tutte quelle realtà e con tutti quegli individui che specie dopo quanto è successo a Parigi sentono l’urgenza finalmente di fare qualcosa. Quindi invitiamo quante più realtà a costruire dal basso una grande Rete Internazionalista No War, per essere sempre più numerosi alle prossime mobilitazioni che si riuscirà a costruire assieme.

Hanno proprio ragione quando dicono che il nemico ce l’abbiamo in casa, e non sono come molti vorrebbero farci credere i migranti, ma è quella criminale classe dominante che ci ha trascinato in questo scenario di terrore che solo grazie a  una sempre più partecipata resistenza popolare  possiamo arrestare.

 

Non c’è pace nel mondo senza una diffusa giustizia sociale e solidarietà  internazionalista.

Uniamoci contro la militarizzazione del nostro futuro

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English version

JE SUIS NO MUOS – NOUS SOMMES NO WAR

(NoMuos document about Paris massacre and Syria bombings)

After the tragic massacre in Paris, to us it is right and appropriate to contrast the wide xenophobic and military propaganda that is going on. The hard media campaign, where deaths are unfairly classified as belonging to A and B leagues (there are thousands of deaths every day in the world because of wars, massacres and indigence among mass media indifference), aims to spread the necessary fear to justify an intensification of military attacks, the increase of military control – even in our territories – and the transfer of wider pieces of our freedoms and resources in the name of a grotesque concept of “security”.

Now it should be clearer that we fight most of all against the success of this heatable neo-colonialist spirit, so full of arrogance to fell offended when the illusion of making wars and destabilization all over the world without consequences in our “holy boundaries” just crashes.

After Paris massacre now more people can better understand that we participate to wars since years and this will make more understandable what are the reasons that pushed us to fight as No Muos during all this years. With our mobilizations (including latest one against Nato military exercise, Trident Juncture), and with the direct actions made until now, we had tried to oppose to the presence of military sites in all the Sicily territory, in order to prevent the increase of geopolitical tensions and a direct involvement of our land in them. We had fought against the militarization of our lands and now that the bill arrived, they want to dictate us an higher level of militarization and of control of our lives. It is not a surprise to us that Paris massacre is abused in order to light the most racist and military instincts, so that public opinion can accept the sudden air bombing that damaged Syria few days after the tragedy, before that real instigators of massacre are found. Governments and enlisted media justify the increasing of wars and bombings, propose to expel immigrants and to close boundaries.

For a long time we have been proposing an alternative. We have done a lot, but not enough to give a big and clear signal that could block this irresponsible armament. We have organized a lot of manifestations, we have occupied more than once the military base of Niscemi, we have climbed up on antennas, we have started a great dialogue among religions, we have sustained Kurdish resistance, Rojava’s struggle, we have expressed solidarity to all migrants that arrived in Sicily, asking for the closure of CARA in Mineo and opposing to all xenophobic and neo-facists events, we brought No Muos reasons everywhere and fraternised with a lot of other struggles in Italy, against wars and environmental exploitation. Just a week before Paris attack, we sustained the sabotage made by Turi Vaccaro, showing that it’s possible to concretely block criminal plans made by the class that exploits and dominates us.

We don’t want to continue this struggle alone, we want the union of all the struggles, and we always wanted to to share this experience with al the realities and people that feel the urgency to do something, especially after what happened in Paris. We invite as more realities as possible to built from the bottom a great No War International Network, in order to be as more numerous as possible to all the mobilizations that we will organize together.

They are right by saying that “the enemy is in the house”. Enemies are not migrants but the dominant class that had drugged us in this scenario of fear. Only a participated popular resistance can block all this.

There is no peace in the world without social justice and international solidarity.

Let’s unite against the militarization of our future.

No Muos – No War, now and always.

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Il Coordinamento Regionale dei comitati NO MUOS è un'aggregazione di comitati NO MUOS che si sono formati in Sicilia negli ultimi anni. Esso nasce dall'esigenza di dar vita ad una serie di iniziative comuni e diffuse riguardanti l'informazione sul MUOS e l'opposizione all'istallazione di questo impianto in modo da estendere quanto più possibile la mobilitazione sviluppata in ogni paese.

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