La guerra non è la soluzione, è il problema Fermiamo Trump !

Ancora una volta, come in Afghanistan, Iraq, Libia – e l’elenco potrebbe continuare – gli Stati Uniti, con l’approvazione e/o il complice silenzio dell’ Italia, dell’Unione Europea e del mondo occidentale (quello del G7, che si riunirà a Taormina), utilizzano la guerra per imporre le loro ragioni e i loro interessi. Decine di milioni, dal 1945 a oggi, le vittime degli attacchi statunitensi, la stragrande maggioranza civili, ignobilmente indicati come “danni collaterali”.

Si fa in modo che cresca la pubblica indignazione, si costruiscono false “prove”, chi non ricorda l’accusa all’Iraq di avere armi di distruzione di massa mai trovate durante l’occupazione USA, per giustificare l’annientamento del nemico e della popolazione irakena.

Si usano le bombe per “esportare” la democrazia, nella realtà per saccheggiare le risorse petrolifere. Un volgare imbroglio, come dimostra l’attuale drammatica situazione in Iraq e in Libia.

Gli Stati Uniti e la NATO decidono quali sono i regimi “buoni” e quali quelli da colpire, esclusivamente in base agli interessi capitalistici da difendere. I diritti degli uomini e delle donne di quelle popolazioni non sono minimamente presi in considerazione.

Oggi, in Siria, si è ripetuto questo vecchio, e vergognoso, copione. Anche per ridare fiato all’integralismo terrorista (Isis, Al Qaeida), armato dall’occidente, che versa in gravi difficoltà. L’Italia, è scritto nell’art. 11 della Costituzione, ripudia la guerra.

Mobilitiamoci per fermare questa follia, opponiamoci al G7, rispondiamo rivendicando il diritto di ogni popolo a scegliere il proprio destino, mettiamo al centro la politica dell’accoglienza.

Se vuoi la pace, lotta contro la guerra e la militarizzazione!

Rete catanese contro il G7

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