Manifestazione No MUOS 28 settembre 2013 Palermo: pensieri a caldo e disordinati

La bellezza di Palermo e il caldo eccezionale ci accolgono insieme alla sensazione che l’intera città sia altrove e poco presente nelle piazze e nelle strade presidiate da agenti in assetto antisommossa per l’invasione di marziani “black block” conosciuti e noti solo ai funzionari di qualche ministero. Fotografi e videoreporter invece questa volta abbondano e non comprendo cosa hanno ripreso e fotografato dal momento che i dispacci emessi parlano di duemila presenze, addirittura per qualcuno eravamo in cinquecento. Basta vedere le foto del serpentone colorato per rendersi conto che eravamo almeno ottomila persone a sfilare per le strade di Palermo. I politici meritano anch’essi una nota: la “star” è stata sicuramente il sindaco Orlando, pluricircondato e presidiato da guardie del corpo e giornalisti. Paolo Ferrero presente, così come il redivivo Ingroia, altri non ne ho visto, anche se mi è stato riferito di Ferrandelli e di pochi altri. Trizzino e altri grillini si affacciano a fine corteo dal cornicione adiacente a Sala d’Ercole con uno striscione contro il MUOS e le guerre. Francesco Cappello, deputato regionale di Caltagirone, invece è presente fino all’ultimo in piazza dando aiuto alla trattativa finale. La politica regionale, quindi, a parte pochissime eccezioni, è stata praticamente assente e ai margini di tutto i pochi esponenti rimasti in strada per breve tempo. Il vuoto attorno alla gente di Niscemi e degli altri comuni, l’allarmismo funzionale agli apparati del potere, i tentativi di minimizzare le azioni del movimento che, nonostante contraddizioni e povertà di mezzi, riesce sempre a presentarsi unito e compatto: con un sorriso e tanta consapevolezza penso a questo e alle facce di chi ho visto sfilare. Molti di loro hanno ricevuto multe, sanzioni, azioni di “controllo” per allontanarli da Contrada Ulmo dove i signori della guerra, con il beneplacito di politicanti inutili e collusi, hanno decretato che il MUOS s’ha da fare: non si è mai visto che i loro interessi siano stati fermati da movimenti. Altrove, dove hanno la possibilità di agire indisturbati, hanno sistemato le cose ben diversamente. Chissà se un giorno non sarà così anche qui.
E l’ultimo pensiero va a Crocetta, rappresentante eccezionale della classe di politicanti istrioni: il TAR ha messo in crisi una manovra studiata a tavolino per presentarsi come “il presidente vicino alla gente” bloccato da organismi a lui superiori. Immagino il panico di fronte alla sentenza che manda all’aria il suo piano. E i “cazziatoni” di americani e ciarlatani al governo. Ora prenditi le pernacchie della gente.

Foto del profilo di Comitato di base di Piazza Armerina
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Il Comitato No MUOS di Piazza Armerina si riunisce in ambito cittadino per la prima volta nell’aprile del 2012; in precedenza, singoli cittadini o gruppi di giovani, in particolare, avevano partecipato a iniziative e a giornate di mobilitazione nella città di Niscemi. Il comitato è, dunque, la risposta all’esigenza, manifestata da tanti, di conoscersi, condividere e programmare iniziative a livello cittadino. Il comitato armerino è parte attiva del Coordinamento Regionale dei Comitati No MUOS, il cui atto fondativo è la Carta di Intenti, approvata, dopo un lungo e articolato dibattito, nel mese di ottobre a Piazza Armerina dai comitati aderenti siciliani. Il primo grande evento organizzato dal nostro comitato si è tenuto il sei luglio 2012 presso il Chiostro Sant’Anna: al convegno pubblico sul MUOS hanno partecipato numerosi cittadini, in qualità di relatori Antonio Mazzeo e attivisti provenienti da Niscemi e Modica (Peppe Cannella ed Enzo Traina), le amministrazioni di Niscemi e Piazza Armerina, associazioni come Pax Christi, Emergency e altre. Oltre alla partecipazione alle numerose manifestazioni indette a Niscemi e alla presenza, mai sufficientemente ampia, al presidio presso Contrada Ulmo, tra le iniziative più rilevanti realizzate dal comitato vi sono: 1) incontro, con esponenti del comitato di Niscemi, con il consiglio provinciale di Enna che ha approvato il documento contro l’installazione del MUOS (settembre 2012) 2) incontro con il vescovo della Diocesi di Piazza Armerina e con il pastore della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno (ottobre 2012) 3) incontro-dibattito sul MUOS con i deputati regionali eletti in provincia di Enna e nel comprensorio di Caltagirone (novembre 2012) 4) proposta al consiglio comunale di Piazza armerina della mozione contro il MUOS, approvata all’unanimità (gennaio 2013) 5) realizzazione, sabato 19 gennaio ’13, del dibattito pubblico: “La sovranità appartiene al popolo. Il popolo dice no al MUOS di Niscemi”. Hanno risposto ai cittadini sul MUOS Antonio Venturino e Fausto Nigrelli, in rappresentanza delle istituzioni, e Agostino Sella, blogger e giornalista. Moderatore Salvatore Giordano, del comitato No MUOS.

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