Marines in chiesa a Niscemi. Lettera al vescovo

Attivisti No MUOS ed esponenti delle religioni per la pace
Attivisti No MUOS ed esponenti delle religioni per la pace

Lettera aperta  degli attivisti NO MUOS al Vescovo Mons. Rosario Gisana in occasione della prevista esibizione dei Marines in una chiesa a Niscemi domenica 13 dicembre

Caro Vescovo,

non sappiamo se questa sia l’unica lettera a te inviata, ma sappiamo di certo che in cuor tuo aspettavi qualcosa del genere. Circa un anno fa, a Niscemi, insieme a tante persone di ogni parte della Sicilia, ti abbiamo sentito parlare  di pace assieme agli esponenti di altre religioni e da allora abbiamo preferito non disturbarti conoscendo il tuo impegno in un territorio non certo facile come il nostro.

Sapere ora che avresti avallato nei fatti l’esibizione dei Marines in una chiesa di Niscemi ci addolora e, per quanto cerchiamo di capire, non cogliamo il contributo che tale manifestazione può portare alla pace che tanto invochiamo tutti e sempre con più forza.  I venti di guerra, che noi NO MUOS avvertiamo  e denunciamo da tempo, quando tutti tacevano, sono sempre più impetuosi ed è davvero difficile ignorarli.

Da decenni,  produrre e  usare armamenti terribili per imporre  la potenza militare ai paesi non allineati al proprio sistema economico  è il modus di procedere dei governi americani che non esitano a portare destabilizzazioni, guerre e caos nel mondo, incuranti del tributo di vittime civili che tutto ciò comporta.  Gli USA hanno deciso che ora tocca all’Europa essere zona di guerra, d’altronde poche miglia marine la separano dai loro ultimi disastri politici e umanitari come la Libia, la Siria, L’Irak.  Sappiamo di essere, oltre che schietti, ripetitivi: sono anni che i fatti ci danno ragione. Come vorremmo essere smentiti! Sai che spesso non facciamo manifesti o volantini per non impaurire i nostri figli?

Ci chiediamo, allora,  che cosa spinga uomini che predicano la pace a invitare militari americani in una chiesa di Niscemi, città avamposto per anni di resistenza civile, e ora di nuovo terreno di scorribande e di avvertimenti mafiosi e criminali.   Ci verrebbe da dire che l’avevamo previsto. Quando si criminalizza e si reprime la società civile che protesta, ragiona, lotta ecco che la criminalità organizzata riappare indisturbata, quasi rassicurata del deserto ristabilitosi  nel territorio. Per questo era stato  chiesto al Sindaco di quella città di aiutare i suoi concittadini nel creare il Centro di Documentazione della lotta  popolare contro il MUOS e le 46 antenne. Appello, manco a dirlo,  inascoltato. Eppure, la società civile, utile da citare  nelle cerimonie di facciata,  andrebbe sempre rispettata nelle sue  istanze così faticosamente portate avanti in questi anni a Niscemi e in Sicilia: specie quando le aspirazioni  espresse sono invise al potere.

La gente ha difeso e vuole difendere  il futuro dei propri figli da nemici invisibili ai più, come le patologie infide e silenti che però colpiscono in modo crudele e tragico. E ora la guerra che avanza,  e il terrore connesso a essa  ci dicono che stiamo ancora una volta comprendendo la realtà dei fatti in modo chiaro e incontrovertibile. 

Signor Vescovo, crediamo che queste riflessioni siano presenti anche nei tuoi pensieri e ti chiediamo di ascoltarci. La pace si costruisce con la pace, non con le bugie di chi porta le guerre e mortifica la volontà dei popoli.

Un caro saluto, gli attivisti No MUOS

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Il Coordinamento Regionale dei comitati NO MUOS è un'aggregazione di comitati NO MUOS che si sono formati in Sicilia negli ultimi anni. Esso nasce dall'esigenza di dar vita ad una serie di iniziative comuni e diffuse riguardanti l'informazione sul MUOS e l'opposizione all'istallazione di questo impianto in modo da estendere quanto più possibile la mobilitazione sviluppata in ogni paese.

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