MUOS, guerre e migranti. L’Occidente ha sete di verità

 

 

 

Incontro a  Niscemi con Ismaeel Dawood, attivista iracheno dell’associazione “Un Ponte per…”

 

Organizzato dal Comitato No MUOS di Niscemi, si è tenuto presso il presidio in  Contrada Ulmo, nel pomeriggio di sabato 5 ottobre ’13, l’incontro con esponenti dell’associazione “Un Ponte per…”

Presenti, la rappresentante siciliana dell’organizzazione  e Ismaeel Dawood, attivista iracheno che ha  illustrato la situazione presente oggi in Iraq e a Baghdad, la sua città, dove, nel mese di settembre, Ismaeel ha contribuito a  organizzare l’Iraqi Social Forum per raccontare e far conoscere  la situazione irachena dopo la guerra di occupazione. Tanti i riferimenti a quanto sta accadendo sulle sponde del Mediterraneo dove sempre più pesanti soffiano i venti di guerra. “Prima della guerra di occupazione, non conoscevamo divisioni religiose e di etnie, né mercenari e terroristi. Questi sono ora numerosissimi perché servono a giustificare le guerre, in Iraq come in Libia e ora in Siria.”

L’attivista ha parlato del grande movimento di società civile  che c’è oggi in Iraq, poco conosciuto in Occidente, eppure molto attivo e propositivo per il cambiamento dopo decenni di eccidi, caos e menzogne da parte di governi ed eserciti. Gli attivisti No Muos hanno rivolto molte domande ponendo in evidenza come la manipolazione mediatica ormai investe la realtà sociale e civile a ogni livello, da quello più strettamente locale a quello internazionale. “Tenere il Social Forum in Iraq è servito anche a questo, ad abbattere i muri della disinformazione oltre a quelli fisici che i militari costruiscono per impedire alla gente di incontrarsi in  occasione di mobilitazioni, riunioni ed eventi.”  Il filo diretto tra guerre, strumenti per le guerre come droni e MUOS, e tragedie come quella di Lampedusa  è inconfutabile  e permette di contestualizzare i luttuosi avvenimenti che colpiscono  profughi e diseredati.

“Spiegare perché la gente scappa dai paesi occupati è importante per comprendere anche cosa sta  succedendo nei nostri territori  – sostiene Antonella del comitato No MUOS di Piazza Armerina.

La narrazione dei fatti è fondamentale  e ci permette, qui a Niscemi come nel resto del mondo, di far conoscere  le relazioni tra gli avvenimenti  che i media ufficiali non hanno interesse a porre in evidenza. Siamo molto preoccupati perché la destabilizzazione dei paesi del Medio Oriente, come l’Iraq, la Libia e ora la Siria induce la popolazione a fuggire con le conseguenze che conosciamo e porta sempre più alla militarizzazione del Sud Europa, condannato a non avere sviluppo e crescita come invece reclama il futuro delle nostre generazioni”.

 

Foto del profilo di Comitato di base di Piazza Armerina
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Il Comitato No MUOS di Piazza Armerina si riunisce in ambito cittadino per la prima volta nell’aprile del 2012; in precedenza, singoli cittadini o gruppi di giovani, in particolare, avevano partecipato a iniziative e a giornate di mobilitazione nella città di Niscemi. Il comitato è, dunque, la risposta all’esigenza, manifestata da tanti, di conoscersi, condividere e programmare iniziative a livello cittadino. Il comitato armerino è parte attiva del Coordinamento Regionale dei Comitati No MUOS, il cui atto fondativo è la Carta di Intenti, approvata, dopo un lungo e articolato dibattito, nel mese di ottobre a Piazza Armerina dai comitati aderenti siciliani. Il primo grande evento organizzato dal nostro comitato si è tenuto il sei luglio 2012 presso il Chiostro Sant’Anna: al convegno pubblico sul MUOS hanno partecipato numerosi cittadini, in qualità di relatori Antonio Mazzeo e attivisti provenienti da Niscemi e Modica (Peppe Cannella ed Enzo Traina), le amministrazioni di Niscemi e Piazza Armerina, associazioni come Pax Christi, Emergency e altre. Oltre alla partecipazione alle numerose manifestazioni indette a Niscemi e alla presenza, mai sufficientemente ampia, al presidio presso Contrada Ulmo, tra le iniziative più rilevanti realizzate dal comitato vi sono: 1) incontro, con esponenti del comitato di Niscemi, con il consiglio provinciale di Enna che ha approvato il documento contro l’installazione del MUOS (settembre 2012) 2) incontro con il vescovo della Diocesi di Piazza Armerina e con il pastore della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno (ottobre 2012) 3) incontro-dibattito sul MUOS con i deputati regionali eletti in provincia di Enna e nel comprensorio di Caltagirone (novembre 2012) 4) proposta al consiglio comunale di Piazza armerina della mozione contro il MUOS, approvata all’unanimità (gennaio 2013) 5) realizzazione, sabato 19 gennaio ’13, del dibattito pubblico: “La sovranità appartiene al popolo. Il popolo dice no al MUOS di Niscemi”. Hanno risposto ai cittadini sul MUOS Antonio Venturino e Fausto Nigrelli, in rappresentanza delle istituzioni, e Agostino Sella, blogger e giornalista. Moderatore Salvatore Giordano, del comitato No MUOS.

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