PROVE TECNICHE DI REPRESSIONE

 

 

 

 

 

 

 

NISCEMI – BAR BASQUIAT

Domenica 14/07/13 due agenti di polizia arrivano in piazza con l’intento di chiudere il bar dove numerosi ragazzi si trovavano li per trascorrere la serata. Dopo aver sollecitato il proprietario del bar e dopo la chiusura dello stesso, dopo una contestazione per questo gesto immotivato la polizia procede con l’identificazione di un gruppo di presenti. Ad uno di questi non essendo in possesso dei documenti vengono richieste le generalità e alla richiesta del motivo di questa “fermo” ( com’è stato definito dallo stesso agente) il ragazzo è invitato a chiamare il proprio avvocato.
mentre il giovane effettuava questa chiamata e parlava con il proprio legale è stato bruscamente interrotto con il sequestro del telefono cellulare: questa breve attesa è stata interpretata da parte dell’agente come un rifiuto ad identificarsi. Questo pretesto è stato utilizzato per trasportare il ragazzo in questura dove gli agenti desiderano proseguire l’identificazione, dopo averlo violentemente strattonato per farlo entrare nella volante ; il giovane ha riportato ematomi su entrambe le braccia e finisce a terra.

Il trattamento d’identificazione forzata è stato riservato unicamente ad una persona sebbene nella piazza fossero presenti altre persone senza documenti che in forma provocatoria hanno chiesto lo stesso trattamento.

Mentre Bruno si trovava già in macchina, un altro ragazzo dopo essere intervenuto con un commento nei confronti delle forze dell’ordine (“perché non arrestate i criminali”) è stato trasferito in questura per un identificazione dato che i suoi documenti non si trovavano in tasca , ma nella propria auto, con l’accusa di aver istigato a delinquere.

Bruno è stato trattenuto in questura fino alle ore 7.30 dopo il rilascio dei documenti ( portati dai suoi genitori) e dopo il rilascio di un verbale di denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e per rifiuto d’identificazione.

 

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