Revoca autorizzazioni MUOS di Niscemi?

E così, dopo la convocazione odierna di esperti e tecnici a Palazzo D’Orleans per la valutazione dei rischi delle 46 antenne già installate e delle future parabole del MUOS, in serata arriva il comunicato stampa della presidenza con cui si rende noto che la giunta regionale ha dato mandato all’Assessore al Territorio e Ambiente di procedere alla revoca delle autorizzazioni per il Muos, il sistema di comunicazione satellitare americano in costruzione all’interno della sughereta di Contrada Ulmo a Niscemi.”Vista la nota con la quale e’ stato avviato il procedimento di sospensione delle autorizzazioni concesse dalla regione per la realizzazione del Muos; considerata la mancanza di indagini preliminari circa le interferenze del Muos rispetto alla navigazione aerea dell’aeroporto di Comiso e l’assenza di studi sui danni arrecati alla salute dalle onde elettromagnetiche sviluppate dal sistema Muos; tenuto conto che la Marina militare Usa non ha ancora sospeso i lavori e che sussistono i motivi come sopra esplicitati per la revoca delle autorizzazioni concesse, la Giunta delibera – conclude la nota – di dare mandato all’assessore al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello e al dirigente generale di avviare immediatamente il procedimento per la revoca delle autorizzazioni protocollo 43182 del 28 giugno 2011 e protocollo 36783 del 1 giugno 2011″. A onor del vero, alle 19,00 Antonio Venturino, vicepresidente dell’ARS e Giampiero Trizzino, presidente della Commissione Ambiente e Territorio, avevano postato sui social network il video con cui annunciavano l’atto della probabile revoca da parte della Giunta. Grandissima soddisfazione viene espressa ora dagli attivisti No MUOS anche se la prudenza è d’obbligo, considerate le ultime contraddittorie vicende. Tanti si chiedono quale sarà la reazione degli Usa e, soprattutto, del governo italiano che ha definito recentemente il MUOS “sito di interesse strategico” per le future guerre planetarie. Nella notte dell’11 gennaio scorso, un ingente schieramento di celerini e di forze dell’ordine aveva bloccato strategicamente le strade di accesso alla base dei marines dentro la sughereta per far passare la colonna di mezzi e gru necessari all’installazione delle tre gigantesche parabole del MUOS (Mobyl User Object System). Due giorni prima, l’ARS, l’ Assemblea Parlamentare eletta dai cittadini siciliani, si era espressa all’unanimità per la sospensione dei lavori.

Antonella Santarelli

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Il Comitato No MUOS di Piazza Armerina si riunisce in ambito cittadino per la prima volta nell’aprile del 2012; in precedenza, singoli cittadini o gruppi di giovani, in particolare, avevano partecipato a iniziative e a giornate di mobilitazione nella città di Niscemi. Il comitato è, dunque, la risposta all’esigenza, manifestata da tanti, di conoscersi, condividere e programmare iniziative a livello cittadino. Il comitato armerino è parte attiva del Coordinamento Regionale dei Comitati No MUOS, il cui atto fondativo è la Carta di Intenti, approvata, dopo un lungo e articolato dibattito, nel mese di ottobre a Piazza Armerina dai comitati aderenti siciliani. Il primo grande evento organizzato dal nostro comitato si è tenuto il sei luglio 2012 presso il Chiostro Sant’Anna: al convegno pubblico sul MUOS hanno partecipato numerosi cittadini, in qualità di relatori Antonio Mazzeo e attivisti provenienti da Niscemi e Modica (Peppe Cannella ed Enzo Traina), le amministrazioni di Niscemi e Piazza Armerina, associazioni come Pax Christi, Emergency e altre. Oltre alla partecipazione alle numerose manifestazioni indette a Niscemi e alla presenza, mai sufficientemente ampia, al presidio presso Contrada Ulmo, tra le iniziative più rilevanti realizzate dal comitato vi sono: 1) incontro, con esponenti del comitato di Niscemi, con il consiglio provinciale di Enna che ha approvato il documento contro l’installazione del MUOS (settembre 2012) 2) incontro con il vescovo della Diocesi di Piazza Armerina e con il pastore della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno (ottobre 2012) 3) incontro-dibattito sul MUOS con i deputati regionali eletti in provincia di Enna e nel comprensorio di Caltagirone (novembre 2012) 4) proposta al consiglio comunale di Piazza armerina della mozione contro il MUOS, approvata all’unanimità (gennaio 2013) 5) realizzazione, sabato 19 gennaio ’13, del dibattito pubblico: “La sovranità appartiene al popolo. Il popolo dice no al MUOS di Niscemi”. Hanno risposto ai cittadini sul MUOS Antonio Venturino e Fausto Nigrelli, in rappresentanza delle istituzioni, e Agostino Sella, blogger e giornalista. Moderatore Salvatore Giordano, del comitato No MUOS.

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