SABATO 13 MAGGIO ORE 10,30 Presidio davanti alla Base NATO di Lago Patria – Giugliano (Na)

Contro le aggressioni agli altri popoli Contro la presenza di tutte le basi militari

Contro l’aumento delle spese militari e le politiche interventiste del governo italiano

Per il ritiro immediato delle truppe italiane all’estero Per dire No a Napoli base di guerra

FERMIAMO LA GUERRA

Dalla Siria all’Afghanistan, dall’Iraq alla Libia fino allo Yemen, le grandi potenze ed i loro alleati stanno seminando morte e distruzione al solo scopo di sottomettere questi paesi al proprio dominio. Più si aggrava la crisi economica, da cui non riescono ad uscire, più si acuisce la competizione tra i grandi predoni in corsa per una nuova spartizione del mondo, per l’accaparramento di risorse, di braccia da sfruttare e nuovi mercati da invadere con le loro merci.

La provocatoria stretta militare ai confini della Russia e la crescente tensione determinatasi con l’ultimo bombardamento statunitense in Siria, le minacce alla Corea del Nord e gli avvertimenti altrettanto minacciosi al suo alleato, la Cina, con il dispiegarsi di mezzi militari nel Mar Cinese, dimostrano che ci stiamo avvicinando ad un punto di non ritorno: il rischio di uno scontro diretto tra grandi potenze che può portarci dritti ad un nuovo conflitto militare internazionale. L’Italia, tra i paesi dell’alleanza che impegna più uomini (7.600) e mezzi negli attuali fronti di guerra, sgomita esattamente come gli altri per difendere gli “interessi vitali” del capitale italiano. Le politiche interventiste del governo e la crescente spesa militare non solo alimentano questa spirale guerrafondaia, ma stanno trasformando il paese in una delle principali piattaforme militari di attacco della NATO.

In particolare Napoli, è uno dei più importanti nodi strategici di questo strumento di guerra.

Attualmente, infatti, la base militare di Capodichino ospita il Comando delle forze navali USA in Europa, il comando navale dell’AfriCom e il quartier generale della VI flotta da cui dipendono tutte le operazioni militari navali in quasi tutto il mondo; nella base NATO a Lago Patria (Giugliano), invece, ha sede il quartiere generale del centro di comando NATO. Gli ultimi bombardamenti in Siria sono stati coordinati proprio dalla base di Giugliano che, insieme a Brunssum (Olanda), coordina anche la forza di rapido intervento della NATO (circa 40mila uomini). Come se non bastasse, il Ministro Pinotti vuole trasformare l’Accademia della Nunziatella in una scuola di guerra per l’esercito europeo. Napoli e Lago Patria saranno sempre di più il “cervello” delle operazioni belliche e, proprio per questo, un obiettivo militare sensibile, mettendo a serio rischio l’incolumità delle popolazioni locali. Già oggi rappresentano un pericolo per la salute dei cittadini. Nel porto della città transitano tranquillamente navi e sottomarini forniti di propulsione e di armamenti nucleari, mentre a Lago Patria la presenza nella base di potentissime apparecchiature radaristiche ad alto inquinamento elettromagnetico produce effetti gravissimi sulla salute (rischio di tumori, leucemie, catarratte). Un inquinamento targato NATO che incide pesantemente su un territorio devastato da anni di saccheggio incontrollato da parte di sistemi criminali, imprenditori ed istituzioni compiacenti. A differenza di quanto ci dicono questi insediamenti militari non hanno alcun impatto virtuoso sull’economia locale né sull’occupazione. Come tutte le spese militari essi sottraggono risorse per le spese sociali proprio mentre si impongono sempre maggiori sacrifici a lavoratori, precari, pensionati.Riteniamo quindi quanto mai necessario riprendere la lotta contro la guerra ed il militarismo e batterci per la chiusura di tutte le basi militari. Opponiamoci all’aggressione di altri popoli; difendiamo gli interessi degli sfruttati contro chi semina morte per i propri profitti.

RETE CONTRO LA GUERRA E IL MILITARISMO

Aderiscono: Comitato contro le sanzioni alla Siria, Cobas Napoli, Comitato BDS Campania, CPS (Coordinamento Precari della Scuola) Napoli, Collettivo Red Link, Coordinamento Campano per la Gestione Pubblica dell’Acqua, Laboratorio Comunista Casamatta, Laboratorio Politico Iskra, Laboratorio Politico SKA, Mov. Lotta x il lavoro Banchi Nuovi, Officina 99, Partito Comunista Italiano-FGCI, Piattaforma Sociale Eurostop, Rete dei Comunisti, Rete campana salute e ambiente; Rifondazione Comunista – Federazione di Napoli, Scugnizzo liberato, Zero81.

 

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