SACCO E VANZETTI ERANO CON NOI IL 9 AGOSTO DENTRO LA BASE AMERICANA

Oggi 23 Agosto ricorre l’anniversario dell’ignobile assassinio di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due italiani anarchici immigrati negli Stati Uniti d’America per lavoro. Incriminati e condannati a morte ingiustamente, erano considerati, agli occhi delle istituzioni statunitensi, esseri umani di serie B, feccia priva di diritti. Tutto questo esclusivamente perchè erano extracomunitari italiani, con la pesante aggravante di essere stigmatizzati, per lo scomodo impegno che sostenevano nella lotta per i diritti dei lavoratori e per il loro dichiarato impegno antimilitarista. Hanno pagato caro il prezzo per avere perseguito i loro ideali, così tanto da attirare una spassionata solidarietà da parte di tutto il mondo, in una campagna senza precedenti messa in moto per riuscire ad ottenere la loro liberazione. Società civile, compagni, artisti, intellettuali e politici, si sono tutti spesi per offrire la loro solidarietà e mettere su manifestazioni brutalmente represse ovunque. Oggi, in questa triste data, si commemora la morte di Sacco e Vanzetti. Dopo tutti questi anni ci teniamo a sottolineare che anche noi lottiamo per gli stessi motivi per cui essi si sono battuti. Per le istituzioni statunitensi noi non abbiamo smesso d’essere degli esseri umani di serie B, e loro nutrono ancora per noi la stessa ignobile considerazione: in passato ci facevano friggere sulle sedie elettriche, oggi ci fanno friggere lentamente con le ignobili antenne. Dopo circa 50 anni, le istituzioni americane, quasi a scusarsi, cancellarono ufficialmente ogni accusa nei confronti di quei due malcapitati martiri, credendo di potersi così lavare la coscienza. Di sicuro noi non staremo ad aspettare decenni per ricevere ipocrite scuse dalle istituzioni statunitense ed italiane, noi ci stiamo opponendo da subito alla militarizzazione, ogni giorno per strada, nelle piazze, tra la gente. Ci stiamo già opponendo contro lo stesso tiranno, tiranno che, con arroganza, è da sempre votato al dominio guerrafondaio ed allo sfruttamento. Sicuramente adesso loro lotterebbero con noi e ci piace pensare che il loro spirito libero era con noi quando, in quasi 2000, questo 9 Agosto, abbiamo violato ed invaso la base USA, situata nella sughereta di Niscemi. Di sicuro con quella invasione abbiamo riscattato un po’ anche il loro ignobile assassinio. Se fossero ancora vivi oggi Sacco e Vanzetti, lotterebbero a nostro fianco e griderebbero sicuramente NO MUOS, contro ogni nazionalismo, contro ogni militarismo e contro ogni sfruttamento delle terre e delle vite di tutti i popoli.
‘’… Possono bruciare i nostri corpi ma non possono bruciare le nostre idee, esse rimangono per i giovani del futuro, per i giovani come te…”
(dalla lettera di Nicola Sacco al figlio)
“[…] Questo è ciò che volevo dire. Non augurerei ad un cane o ad un serpente, alla più miserevole e sfortunata creatura della terra, ciò che ho avuto a soffrire per colpe che non ho commesso. Ma la mia convinzione è un’altra: che ho sofferto per colpe che ho effettivamente commesso. Sto soffrendo perché sono un radicale, e in effetti io sono un radicale; ho sofferto perché sono un italiano, e in effetti io sono un italiano; ho sofferto di più per la mia famiglia e per i miei cari che per me stesso; ma sono tanto convinto di essere nel giusto che se voi aveste il potere di ammazzarmi due volte, e per due volte io potessi rinascere, vivrei di nuovo per fare esattamente ciò che ho fatto finora.
Ho finito. Grazie.”
(discorso in tribunale di Bartolomeo Vanzetti)
(una delle tante canzoni omaggio):

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