La telefonata

Stamattina mi ha chiamato la polizia al cellulare.
Gentile come sempre e cortese come pochi, e con non poco imbarazzo, il funzionario della DIGOS mi chiede le targhe di quanti partiranno dalla mia città per la manifestazione di sabato 30 marzo a Niscemi.
Naturalmente io non gliele posso dare le targhe degli altri: non le conosco, né so chi partirà e con quali mezzi. Né mi interessa conoscere le targhe del pullman.
Le targhe delle auto della mia famiglia le conosce, certo, e sa come procurarsele, precisa, ma io gliele ricordo ugualmente: gli rammento pure che, se non vado in autobus, ne potrò guidare solo una.
Sorride pure lui.
Mi rassicura: lo sanno che io sono un cittadino pacifico, una persona per bene, mi spiega. Beh, a quel punto mi sento in buone mani. Mani che mi sento di raccomandare a chicchessia.
A ripensarci, però, vorrei, se ne avessi il potere, chiedere al governo perché ordina di controllare i movimenti dei cittadini pacifici, delle persone per bene.
Perché spreca così le risorse che andrebbero impiegate contro il crimine?

Foto del profilo di Comitato di base di Piazza Armerina
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Il Comitato No MUOS di Piazza Armerina si riunisce in ambito cittadino per la prima volta nell’aprile del 2012; in precedenza, singoli cittadini o gruppi di giovani, in particolare, avevano partecipato a iniziative e a giornate di mobilitazione nella città di Niscemi. Il comitato è, dunque, la risposta all’esigenza, manifestata da tanti, di conoscersi, condividere e programmare iniziative a livello cittadino. Il comitato armerino è parte attiva del Coordinamento Regionale dei Comitati No MUOS, il cui atto fondativo è la Carta di Intenti, approvata, dopo un lungo e articolato dibattito, nel mese di ottobre a Piazza Armerina dai comitati aderenti siciliani. Il primo grande evento organizzato dal nostro comitato si è tenuto il sei luglio 2012 presso il Chiostro Sant’Anna: al convegno pubblico sul MUOS hanno partecipato numerosi cittadini, in qualità di relatori Antonio Mazzeo e attivisti provenienti da Niscemi e Modica (Peppe Cannella ed Enzo Traina), le amministrazioni di Niscemi e Piazza Armerina, associazioni come Pax Christi, Emergency e altre. Oltre alla partecipazione alle numerose manifestazioni indette a Niscemi e alla presenza, mai sufficientemente ampia, al presidio presso Contrada Ulmo, tra le iniziative più rilevanti realizzate dal comitato vi sono: 1) incontro, con esponenti del comitato di Niscemi, con il consiglio provinciale di Enna che ha approvato il documento contro l’installazione del MUOS (settembre 2012) 2) incontro con il vescovo della Diocesi di Piazza Armerina e con il pastore della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno (ottobre 2012) 3) incontro-dibattito sul MUOS con i deputati regionali eletti in provincia di Enna e nel comprensorio di Caltagirone (novembre 2012) 4) proposta al consiglio comunale di Piazza armerina della mozione contro il MUOS, approvata all’unanimità (gennaio 2013) 5) realizzazione, sabato 19 gennaio ’13, del dibattito pubblico: “La sovranità appartiene al popolo. Il popolo dice no al MUOS di Niscemi”. Hanno risposto ai cittadini sul MUOS Antonio Venturino e Fausto Nigrelli, in rappresentanza delle istituzioni, e Agostino Sella, blogger e giornalista. Moderatore Salvatore Giordano, del comitato No MUOS.

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