
Dopo più di trentaseimila morti, in maggior parte bambini e giovanissimi, dopo aver distrutto ospedali, civili abitazioni, scuole e università, le forze armate israeliane stringono in assedio più di un milione e mezzo di Palestinesi, colpiti da fame, miseria e dai bombardamenti nella città di Rafah, dove erano stati costretti a fuggire dal nord della Striscia di Gaza. Scenario apocalittico, degno dell’età della pietra, che il “moderno e civile” Occidente, UE e USA, non intende fermare continuando a vendere armi al governo terrorista israeliano.
Mobilitiamoci ancora una volta, incuranti della selvaggia e incivile repressione dei governi occidentali, a fianco dei Palestinesi, degli studenti che occupano le facoltà, delle coscienze critiche dei popoli che, ovunque, lontani anni luce dai governanti, stanno dicendo BASTA al sionismo terrorista israeliano.
Il Movimento No MUOS è a fianco dei popoli resistenti e dei disertori di tutti i conflitti, contro la NATO, le industrie degli armamenti e le politiche coloniali-imperialiste.
Palestine will be free.
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