Turi rimane in carcere: processo il 19 luglio al tribunale di Gela

Oggi il giudice Fabrizio Molinari del Tribunale di Gela ha convalidato l’arresto del pacifista Turi Vaccaro, fermato il 10 luglio a Gela dopo aver messo in atto un’azione di non violenza attiva, salendo su un’auto della polizia mentre gli attivisti No Muos manifestavano le ragioni No Muos alla parata militare che celebrava lo sbarco alleato di 70 anni fa.

Il processo è stato fissato per il prossimo 19 luglio. Le accuse contro Turi sono palesemente infondate: danneggiamento aggravato e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Video e testimonianze certificano l’assoluta pacificità della sua iniziativa, come sempre parte di un’etica individualista coerente con le sue posizioni pacifiste che lo vedono manifestare da oltre 30 anni ovunque il militarismo cerchi di imporre le sue logiche di violenza e di morte.

Il Coordinamento Regionale dei Comitati No Muos considera l’atto repressivo nei confronti di Turi Vaccaro un atto che colpisce tutti gli attivisti No Muos. L’intento è chiaro, ed è quello di intimidire chi lotta contro il Muos e contro la militarizzazione del territorio.

Il Coordinamento lancia un appello per una presenza massiccia il 19 luglio, giornata oltremodo simbolica per i siciliani, per esigere la liberazione di Turi; preceduta inoltre da una settimana di iniziative in sostegno del nostro amico e compagno.
Seguite questo post per gli aggiornamenti sulla situazione di Turi. Sappiamo al momento che è in “sciopero della parola” e che non ha aperto bocca dal momento del suo fermo. Un silenzio che non ha rotto neanche per nominare un difensore.
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Il Coordinamento Regionale dei comitati NO MUOS è un'aggregazione di comitati NO MUOS che si sono formati in Sicilia negli ultimi anni. Esso nasce dall'esigenza di dar vita ad una serie di iniziative comuni e diffuse riguardanti l'informazione sul MUOS e l'opposizione all'istallazione di questo impianto in modo da estendere quanto più possibile la mobilitazione sviluppata in ogni paese.

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