Arriva l’Ufficiale Giudiziario per notificare la sentenza del TAR sul cantiere MUOS. I Marines non aprono.

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Cronaca semiseria di una tappa della guerra che procede a ritmi forsennati

Di scene e vicende surreali questa storia è piena. Cronache e attivisti sono ormai abituati a tutto, eppure la sorpresa, sebbene preventivata, non è mancata del tutto questa mattina davanti al cancello n.1 della base NRTF dei Marines in Contrada Ulmo (Niscemi) dove l’impianto abusivo del MUOS è in via di ultimazione. Mamme attivisti attendono operai e tecnici sin dalla prima mattina; un solo mezzo arriva e desiste dall’entrare. Di lì a poco arrivano i tre avvocati (Ottaviano, Giudice e Papandrea) che hanno vinto la sentenza emessa dal TAR della Sicilia il 13/2/2015: Il MUOS (Mobyl User System Object) è illegale e abusivo per molteplici ragioni. Con loro, l’Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Gela che, secondo le procedure del diritto riconosciute e applicate ovunque, ha il compito di notificare la sentenza. 

Gli attivisti si allontanano e il team dei legali suona più volte al campanello del cancello della base. Arrivano le forze dell’ordine, munite di videocamere sempre accese e puntate sui No MUOS: per una volta, proveremo soddisfazione a vedere i poliziotti scortare cittadini che rappresentano le istituzioni italiane. Macché, rimangono nelle macchine senza scendere. La loro presenza, in ogni caso, fa da cornice al tentativo di notifica. Tentativo, perché i marines non solo non aprono ma scompaiono: eppure erano stati tutta la mattinata a riprendere i No MUOS, nascondendosi anche dietro i cespugli.

La legge italiana non vale per i Marines, anzi, non esiste forse una legge “italiana”: il ministro della difesa, la piddina Pinotti, ha chiesto al CGA di sospendere la sentenza del TAR e, soprattutto, di non attuare i provvedimenti che possono portare alla demolizione del MUOS. La guerra sale i paralleli, è già nel Mediterraneo, corre molto più in fretta della presa di coscienza della gente, disinformata e frastornata da ciò che i media ufficiali presentano come “fatti internazionali”; il terrorismo di comodo, figlio USA, che ha destabilizzato intere aree del mondo sta arrivando da noi. Chi è responsabile delle guerre perenni nel mondo (M.O., Iraq, Siria, Libia…) è presentato come “difensore” del popolo che ancora non sa cosa sta per accadere nella sua terra, seppure uguale a quello che accade ed è accaduto altrove. Il diritto e la sovranità dello Stato Italiano non esistono da tempo, peccato che in pochi ne vediamo (e comprendiamo) le conseguenze.

Foto del profilo di Comitato di base di Piazza Armerina
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Il Comitato No MUOS di Piazza Armerina si riunisce in ambito cittadino per la prima volta nell’aprile del 2012; in precedenza, singoli cittadini o gruppi di giovani, in particolare, avevano partecipato a iniziative e a giornate di mobilitazione nella città di Niscemi. Il comitato è, dunque, la risposta all’esigenza, manifestata da tanti, di conoscersi, condividere e programmare iniziative a livello cittadino. Il comitato armerino è parte attiva del Coordinamento Regionale dei Comitati No MUOS, il cui atto fondativo è la Carta di Intenti, approvata, dopo un lungo e articolato dibattito, nel mese di ottobre a Piazza Armerina dai comitati aderenti siciliani. Il primo grande evento organizzato dal nostro comitato si è tenuto il sei luglio 2012 presso il Chiostro Sant’Anna: al convegno pubblico sul MUOS hanno partecipato numerosi cittadini, in qualità di relatori Antonio Mazzeo e attivisti provenienti da Niscemi e Modica (Peppe Cannella ed Enzo Traina), le amministrazioni di Niscemi e Piazza Armerina, associazioni come Pax Christi, Emergency e altre. Oltre alla partecipazione alle numerose manifestazioni indette a Niscemi e alla presenza, mai sufficientemente ampia, al presidio presso Contrada Ulmo, tra le iniziative più rilevanti realizzate dal comitato vi sono: 1) incontro, con esponenti del comitato di Niscemi, con il consiglio provinciale di Enna che ha approvato il documento contro l’installazione del MUOS (settembre 2012) 2) incontro con il vescovo della Diocesi di Piazza Armerina e con il pastore della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno (ottobre 2012) 3) incontro-dibattito sul MUOS con i deputati regionali eletti in provincia di Enna e nel comprensorio di Caltagirone (novembre 2012) 4) proposta al consiglio comunale di Piazza armerina della mozione contro il MUOS, approvata all’unanimità (gennaio 2013) 5) realizzazione, sabato 19 gennaio ’13, del dibattito pubblico: “La sovranità appartiene al popolo. Il popolo dice no al MUOS di Niscemi”. Hanno risposto ai cittadini sul MUOS Antonio Venturino e Fausto Nigrelli, in rappresentanza delle istituzioni, e Agostino Sella, blogger e giornalista. Moderatore Salvatore Giordano, del comitato No MUOS.

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