
Le vicende delle ultime settimane ci dimostrano che solo la mobilitazione dal basso, solo la lotta popolare, l’azione diretta, i blocchi ai cancelli, il presidio permanente, la mobilitazione incessante a Niscemi, in tutta la Sicilia e fuori dell’Isola, possono realmente bloccare la costruzione del MUOS, mentre le promesse, gli annunci e i proclami dei politici si dimostrano solo un tentativo di tranquillizzare la popolazione e gli attivisti, per permettere agli USA di guadagnare tempo e completare i lavori del MUOS. Le minacce del governo, che ricorre al TAR contro la regione siciliana, ci dimostrano solo che il governo difende l’illegalità, gli interessi delle lobbies militari e delle industrie di armamenti.
Niscemi è una città devastata dal clientelismo, dalla cultura della delega e della rassegnazione; è una città che da anni subisce mancanza di acqua, inquinamento delle falde acquifere (a causa dello sversamento di bromato dalla base Usa di c/da Ulmo), esalazioni del petrolchimico, crisi dell’agricoltura, viabilità da terzo mondo, mancanza di lavoro per i giovani. Proprio in questo territorio vengono spesi milioni di euro non per risolvere questi problemi ma per costruire una struttura militare di comunicazioni che renderà ancora più crudeli le guerre e condanna la nostra terra a rimanere una colonia degli Stati Uniti; inoltre il 41% dei costi per il funzionamento delle basi militari Usa-Nato viene pagato dalle nostre tasse, mentre chi ci governa continua ad infliggerci sanguinosi tagli alle spese sociali.
La presenza della base, con le sue 46 antenne e con il costruendo MUOS, creerà un marchio negativo indelebile per tutte le attività economiche locali e soprattutto per quelle legate all’agricoltura.
Per questo, assieme a tutte le iniziative che da tempo vengono portate avanti, un giorno di blocco di ogni attività a Niscemi sarà un segnale forte lanciato alle istituzioni e agli USA per affermare che non vogliamo la militarizzazione del nostro territorio e di tutta la Sicilia, ma un presente dignitoso e un futuro migliore per la popolazione.
È importante che ogni categoria, ogni realtà associativa, si prepari a questa scadenza discutendone, divulgandola, impegnandosi alla serrata totale. I sindacati di base Cobas e Cub forniranno la dovuta copertura sindacale a tutti quei lavoratori che lo riterranno necessario.
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