Cosa c’entra il Muos con la nuova guerra fredda per il controllo dell’Artico?

L’Artico, anche grazie all’azione del surriscaldamento globale che ha aperto nuove rotte e fatto affiorare nuovi giacimenti, è il nuovo terreno su cui si giocherà la prossima Guerra Fredda (già in corso).
 
Appare incredibile come il capitalismo riesca a trarre profitti e vantaggi commerciali anche dalle stesse catastrofi che ha causato.
 
Lo scioglimento dei ghiacci è l’effetto diretto dei cambiamenti climatici e questo potrebbe portare un enorme vantaggio agli stati che per primi riusciranno a “colonizzare” l’Artico.
 
“The Arctic is open for business” ci avverte in questo articolo National Geographic
 
 
Qualcuno se n’è accorto in anticipo. Parliamo degli Stati Uniti, guidati da un’amministrazione che continua a essere tra le più “negazioniste” in riferimento ai cambiamenti climatici.
 Cosa c’entra il Muos con la nuova guerra fredda per il controllo dell’Artico?

Cosa c’entra tutto questo col Muos?

 
Semplice, il sistema satellitare è l’unico che in questo momento riesce a garantire comunicazioni stabili con l’Artico.
 
Tutte le operazioni in quel territorio infatti sono possibili solo grazie a questa tecnologia.
 
Non ci credete? Date un’occhiata allo spot della Lockheed Martin sul Muos risalente al 2014:
 

 
 
“Activity in the arctic is growing as the polar sheet cap recedes. More people, shipping, exploration and search and rescue expose the need for secure communications to protect the region. However, getting satellite communications signal is extremely difficult. But not anymore”.
 
L’attività nell’Artico sta crescendo man mano che il mantello polare si ritira. Sempre più persone, spedizioni, esplorazioni e ricerche richiedono la necessità di comunicazioni sicure per proteggere la regione.
 
Tuttavia, ottenere il segnale di comunicazione satellitare è estremamente difficile.
 
Ma ora non più.

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  1. Il MUOS per ipermilitarizzare e depredare l’Artico di Antonio Mazzeo | No Muos

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