
Determinati a far rispettare il diritto alla salute e alla pace, denunciano la continuazione abusiva dei lavori di completamento del MUOS.
Con i loro corpi si oppongono al passaggio dei mezzi, dei materiali e degli uomini, operai e tecnici, diretti al cantiere abusivo per la costruzione del MUOS all’interno della base della marina statunitense.
Gli attivisti dei comitati di Niscemi e dei comuni vicini difendono la salute, la pace, la sovranità popolare e nazionale, la dignità del paese calpestata persino da chi la dovrebbe difendere nelle istituzioni.
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