Cga, il giorno dopo

Nell’udienza di ieri davanti al Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo l’Avvocatura dello Stato non si è presentata.
Un’assenza sbandierata dai 5 Stelle come una vittoria dei cittadini.
In questi giorni molti avvocati del Coordinamento dei Comitati No MUOS avevano provato a spiegare che l’assenza dall’udienza, non supportata da un ritiro delle memorie precedenti, sarebbe stata un vero e proprio boomerang.

La presidente del Collegio del CGA Rosanna De Nictolis, su richiesta degli avvocati, ha dovuto ammettere che nessuna nuova memoria era stata presentata e che l’Avvocatura non fosse presente in udienza.

In sostanza nel procedimento rimane solo la memoria con la quale il Ministero della Difesa si opponeva al ricorso delle nostre associazioni che, qualora fosse invece accolto, dichiarerebbe illegittima la costruzione del MUOS (che ha violato, tra le altre cose, il vincolo di inedificabilità).

Il Ministero della Difesa rimane quindi saldamente in difesa del MUOS.
Adesso nessuno provi a sbandierare, come successo poche ore dopo la fine dell’udienza, la richiesta con cui il Ministero della Difesa si è visto rifiutare dalla Avvocatura la lettera di rinuncia alla difesa del MUOS perché non fattibile tecnicamente.

Avrebbero dovuto saperlo i dotti consulenti legali della Ministra Trenta, assieme all’avvocato e on. Trizzino, come non fosse “normativamente previsto” e fuori tempo massimo “recedere dalla posizione processuale precedentemente assunta neanche “eventualmente ritirando le memorie già depositate”.
Anche in questo caso i nostri avvocati si erano chiaramente espressi in una nota stampa sottolineando che il termine per la presentazione delle memorie è di 30 giorni prima dell’udienza e che, oltretutto, l’assenza dell’Avvocatura serve solo a rimarcare le posizioni prese in precedenza.

Non può quindi essere una giustificazione quella comunicazione. E non si provi ad addossare la colpa all’Avvocatura o addirittura al procedimento amministrativo: per smantellare il MUOS ci vuole un atto politico, non le solite giravolte equilibristiche dietro cui nascondersi.

Il resto è politichese.

Avevamo inoltre già segnalato la falsità e l’inconsistenza delle promesse dei deputati Giampiero Trizzino, Gianluca Rizzo e Stefania Campo in seguito all’incontro, manifestatamente inconcludente, col Ministro Elisabetta Trenta. Costoro avevano comunque urlato a gran voce di stare “dalla parte dei cittadini”.
Sono semmai dalla parte di quelli a stelle e strisce, o meglio dei potenti e delle industrie della guerra, come dicono i fatti di oggi, assieme alle richieste di risarcimento danni ad altri attivisti di qualche ora fa da parte del Viminale, o la mancata scarcerazione di Turi Vaccaro.
I risultati dimostrano una perfetta continuità con i precedenti governi PD e Forza Italia.

L’unica novità possibile per noi è e rimane lo smantellamento del MUOS e delle 46 antenne.

Per questo chiediamo sin da ora la convocazione di un Consiglio comunale straordinario.
Nel frattempo, invitiamo tutti l’8 dicembre a Niscemi alla Manifestazione NO MUOS!

Ora e sempre, No Muos!

#smantelliamolo #muos #nomuos

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Il Coordinamento Regionale dei comitati NO MUOS è un'aggregazione di comitati NO MUOS che si sono formati in Sicilia negli ultimi anni. Esso nasce dall'esigenza di dar vita ad una serie di iniziative comuni e diffuse riguardanti l'informazione sul MUOS e l'opposizione all'istallazione di questo impianto in modo da estendere quanto più possibile la mobilitazione sviluppata in ogni paese.

1 Commento

  1. L’ipocrisia della nomina al Ministero della difesa della Trenta sta nel fatto che il marito è un dipendente dell’esercito italiano, dunque lei sta lì come garante di certi equilibri istituzionali nazionali e internazionali, e non per cambiarli.

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