Poligono di Punta Izzo, piombo e rame sopra i limiti di legge

Si avviino subito le operazioni di bonifica e si smilitarizzi l’area

Poligono di Punta Izzo, piombo e rame sopra i limiti di legge

Sul terreno del poligono di Punta Izzo sono state accertate concentrazioni di piombo e rame superiori alle soglie di tollerabilità fissate dalla legge. A certificarlo sono i militari del Centro tecnico logistico interforze (CETLI) di Civitavecchia, a seguito delle analisi chimiche eseguite sull’area militare, nel luglio del 2017, allo scopo di determinare la concentrazione d’inquinanti potenzialmente ascrivibili al pregresso utilizzo dell’area come poligono di tiro.

I risultati di queste indagini preliminari sono stati oggetto di un esposto alla Procura di Siracusa depositato dal coordinamento Punta Izzo Possibile e dall’associazione Natura Sicula, che denunciano l’”omessa comunicazione di sito potenzialmente contaminato adibito a poligono militare”, insieme alla mancata indagine ambientale sulle aree marine e terrestri limitrofe alla struttura addestrativa.

La notizia della potenziale contaminazione del poligono di Punta Izzo era infatti conosciuta dall’autorità militare da oltre un anno, ma risulta essere stato disatteso l’obbligo d’immediata informazione alle competenti autorità civili (Prefetto, Regione, Provincia e Comune di Augusta), che la legge poneva a carico del Comando di Marisicilia. Risulterebbe assente, inoltre, il piano di caratterizzazione del terreno, che lo stesso Comando avrebbe dovuto trasmettere entro trenta giorni dall’accertamento della potenziale contaminazione ambientale del sito.

Da anni associazioni e comitati denunciano la presenza di bossoli di arma da fuoco di vario tipo e calibro abbandonati sia all’interno che all’esterno dell’area del poligono di tiro di Punta Izzo, compresi i fondali antistanti la struttura addestrativa. Per queste ragioni, il coordinamento Punta Izzo Possibile e le associazioni Natura Sicula e Legambiente chiedono alle competenti autorità civili e militari l’estensione dell’indagine ambientale anche alle aree marine e costiere limitrofe al poligono allo scopo di accertare l’eventuale presenza d’inquinanti. Tornano altresì a reclamare la completa decontaminazione del sito che è doverosa e propedeutica alla sua smilitarizzazione così come vuole la collettività.

Ripristinare la salubrità di Punta Izzo, impedendo al contempo la riattivazione del poligono militare, rimane l’obbiettivo prioritario per la tutela di questo patrimonio e per la sua conversione in Parco naturale e culturale fruibile dai cittadini.

Coordinamento Punta Izzo Possibile

Natura Sicula

Legambiente

Poligono di Punta Izzo, piombo e rame sopra i limiti di legge
COMUNICATO STAMPA:https://www.facebook.com/puntaizzopossi … cation=ufi

ARTICOLO MERIDIONEWS:https://meridionews.it/articolo/75897/p … la-marina/

SERVIZIO TGR RAI SICILIA:https://www.rainews.it/tgr/sicilia/vide … 4cf0b.html

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